Missione Appennino Campo Scuola di Educazione Ambientale · Campocatino (FR)
16–18 Ottobre 2026 Educational Gratuito

Lazio: Tuscia

tarquinia

Lazio: Tuscia

DOVE

Lazio

CATEGORIA

Campo Scuola

IDEALE PER

Scuola primaria

Il territorio che si estende a nord di Roma è una meta ideale per la realizzazione di viaggi di istruzione e campi scuola interdisciplinari e contraddistinti da una certa varietà. Ricco di bellezze naturali legate alla presenza di laghi interni oc ostieri, aree boschive e foreste, valli calanchive e profonde forre è il luogo ideale per la conservazione di biodiversità e di ecosistemi inalterati. Nello stesso tempo questi luoghi sono anche i contesti in cui si sono sviluppate tanti insediamenti antichi, sono stati contesi nel corso dei secoli da diventando teatro di tanti capitoli importanti della storia, e sono stati scelti da artisti contemporanei come luogo di espressione della propria personalità artistica. Un luogo in cui ci sono bellezze e valori che non ti aspetti.

Queste località offrono la possibilità di combinare, siti di visita, escursioni e attività didattiche da concordare in base   agli interessi degli insegnati e alla fascia d’età dei partecipanti

 

·   Parco Naturalistico Archeologico di Vulci. Una delle dodici Città-Stato dell’Etruria sviluppatasi sulle sponde del fiume Fiora. Romanizzata nel III sec. a.C. mantiene il suo status grazie alla sua posizione di controllo sul mare e su un vastissimo territorio. Offre l’occasione di coniugare una visita archeologica ai resti dell’antica città romana immersa in un contesto ambientale con grandi prati, boschi con diverse tipologie di piante e alberi, canyon basaltici scavati dal fiume e il Laghetto del Pellicone formato dal fiume Fiora con la sua cascata. Si consiglia di completare la visita con l’attività di orienteering o di un laboratorio a scelta di carattere naturalistico o archeologico.

·    Tuscania. Svela le sue origini etrusche nelle vie e piazze del centro storico dove sono dislocati numerosi sarcofagi etruschi rinvenuti nelle Necropoli del territorio. Alte mura, torri svettanti e il Parco Torre di Lavello. Tra il verde della sua terrazza si gode di una vista panoramica in cui si distinguono la Basilica di San Pietro e di Santa Maria Maggiore, che rappresentano due esempi di riconosciuta importanza dello stile romanico.

·    Bolsena. Regina del Lago vulcanico più grande d’Italia che porta il suo nome, ù è stata teatro di vicende storiche importanti nell’alto medioevo. Monumenti di notevole interesse come  la Basilica di Santa Cristina o la Rocca Monaldeschi della Cervara. Il Castello che difende la sua cittadina dal Medioevo oggi sede del Museo territoriale. Possibilità di effettuare il tour in battello nel lago per navigare intorno alle isole Bisentina e Martana.

·    Viterbo. Questa città offre la possibilità di ripercorrere tratti significativi della storia medievale: il Palazzo dei Papi, sede del primo Conclave mai celebrato; la Chiesa del Gesù, luogo in cui si è consumato l’efferato omicidio ricordato nell’Inferno di Dante; le mura urbiche, uniche per la loro longevità e antichità, con le tante vicende di assedi e resistenza che le hanno viste protagoniste, e così tante piazze e palazzi del quartiere medievale di S. Pellegrino che aiutano con la loro bellezza a rendere la visita dinamica e interessante.

·     Villa Lante–Bagnaia. A poca distanza da Viterbo, commissionati dal Cardinale Gambara alla metà del ‘500, i giardini di Villa Lante rappresentano il modello esemplare di giardino di una dimora nobile del tempo. Posto su terrazze panoramiche, l’insieme costituito da Palazzine residenziali, fontane monumentali e giardini nasconde dei profondi simbolismi e richiami alla cultura, alla filosofia e alla politica del tempo.

·   Tarquinia borgo. Tra le perle della Tuscia, Tarquinia non è soltanto etrusca. Nata in un territorio paesaggisticamente affascinante che regala diversi punti panoramici, restituisce oggi tutta la sua importanza in epoca medievale e rinascimentale. Straordinarie Chiese in stile romanico come Santa Maria in Castello, piazze sormontate da torri medioevali e palazzi signorili.

·   Necropoli etrusca principesca di Monterozzi di Tarquinia. Le Tombe Dipinte, iconiche nell’immaginario collettivo, rappresentano una realtà di assoluta importanza per lo studio e la conoscenza della civiltà etrusca. Gli affreschi di queste tombe, riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO, offrono la possibilità di conoscere la storia di una delle città Stato marittime più importanti, a partire dalle fasi più antiche fino all’avvento dei Romani.

·   Museo Archeologico Nazionale Etrusco di Tarquinia-Palazzo Viltelleschi. Questo museo raccoglie i numerosissimi reperti rinvenutinel territorio di Tarquinia, e in particolare i corredi funebri, decorazioni di aree sacre e residenziali di assoluto valore a partire dall’epoca Villanoviana fino a quella romana. Tra i reperti più noti divenuti simbolo di Tarquinia e dell’abilità artistico-tecnologica etrusca troviamo anche i famosi Cavalli Alati rinvenuti nell’area dove sorgeva l’acropoli dell’antica Tarkna.

· Cerveteri Necropoli della Banditaccia. Riconosciuta sito Unesco per la sua unicità ha il valore di restituire praticamente intatto l’aspetto di una necropoli monumentale. In un percorso affascinante per tutte le età, le tombe saranno visionabili esternamente e internamente. Camminando sulle sue strade si ha la sensazione di muoversi in una vera e propria città, con le tombe che possono ricordare elementi architettonici delle Acropoli etrusche. Si consiglia di completare la visita con l’attività di Caccia al Reperto, una Relic Hunt fatto con l’ausilio di schede.

·    Civita di Bagnoregio. Arroccato su uno sperone tufaceo emergente della Valle dei Calanchi, ciò che resta di questo borgo è il nucleo di un centro più grande abitato fin dell’epoca etrusca, unico per la sua posizione a dominio della più ampia valle del Tevere. L’immagine superstite del paese, che ha subito tanti crolli nel tempo, con il suo campanile, i palazzi aggrappati alla roccia, i portali rimasti intatti, stupisce chiunque.

·    Il Sacro Bosco di Bomarzo. Questo giardino si impone tra i più conosciuti per originalità. Vicino Orsini, ideatore e committente di questo insolito giardino rinascimentale, scolpendo statue e monumenti ricavati da grandi massi di roccia vulcanica tipica del territorio. Ogni Orco, sfinge, leone, drago o creatura fantastica disseminata nel verde ha lo scopo di produrre meraviglia e stimolare riflessione quando svela il suo significato nascosto. Un percorso accattivante per i più grandi e divertente per i più piccoli.

·   Palazzo Farnese a Caprarola. Incastonato nella verde dei Monti Cimini, realizzato per volere del Gran Cardinale Alessandro, capolavoro progettuale del Vignola, elogia la potenza della nobile famiglia dei Farnese attraverso espressioni artistiche rinascimentali e manieriste. Della spettacolare scala elicoidale del Palazzo ai cicli di affreschi più apprezzati dell’Alto Lazio.

·   Riserva Naturale Regionale Lago di Vico. Situata sulla caldera vulcanica, dominata dalle foreste di faggi di Monte Venere e Monte Fogliano. Il carattere di questa Riserva è la forte biodiversità, ricca di fauna selvatica ma soprattutto uccelli acquatici. L’area riveste inoltre un elevato interesse geologico testimoniato dai rinvenimenti di minerali e cristalli. Luoghi ricco di spunti di conoscenza sulla natura, adatto a tutte le età e caratterizzato dalla presenza di percorsi di diverso tipo. Fanno sempre parte del percorso attività e laboratori di carattere naturalistico.

 

Gli itinerari possono essere integrati con mete che si trovano in bassa Toscana. Confronta la sezione dedicata

ALLOGGIO: Albergo 3/4* stelle a Viterbo, Montalto di Castro o Bolsena.

TRASPORTI:

Pullman a seguito necessario. Quotazioni dalla città di partenza della scuola su richiesta.

OPERATORI:

Un operatore HELIOS Viaggi ogni 30 partecipanti

  • 3giorni/2notti
  • Base min. 45 paganti; 
  • Sono previste 4 gratuità per gli accompagnatori;
  • A partire da 225,00 euro/partecipante

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